I cookie ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi, l'utente accetta le nostre modalità d'uso dei cookie.

Marco De Bastiani

Mi sono iscritto alla Scuola di giornalismo e relazioni pubbliche “Carlo Chiavazza” perché la mia ambizione è quella di diventare giornalista.

La scuola prevede poca teoria e molta pratica, al contrario dell’università. Frequentando i corsi ho imparato a riconoscere e a trattare una notizia, a scrivere un articolo di giornale, a preparare un pezzo per la radio e la televisione. Inoltre, grazie all’alternanza tra diversi professionisti nell’ambito della comunicazione, ho avuto una conoscenza di base dei vari ambiti del mondo del giornalismo: cronaca nera e sportiva; agenzie di stampa; giornalismo economico, televisivo e radiofonico; ufficio stampa. È stato un percorso di studi molto formativo che mi sento di consigliare a chi volesse intraprendere una professione nel mondo della comunicazione.

Marco De Bastiani. Esercitazione in classe, gennaio 2011.  Il tema: “Il personaggio che vorrei intervistare”. Intervista immaginaria con Francesco Totti.

Francesco TottiTOTTI: CARA ROMA, SE NON MI FAI GIOCARE IO ME NE VADO

«Sì, se si continua così lascio la Roma». Parola di Francesco Totti.  Il Pupone  è deluso e amareggiato. L’allenatore lo ha fatto giocare solo pochi minuti nel recupero della partita contro la Sampdoria e lui non è abituato a questo tipo di trattamento.  Capitano-simbolo della squadra, è la storia della società giallorossa. Recordman per presenze e reti segnate, artefice  della conquista dello scudetto nel 2001, ha qualcosa da dire all’allenatore e alla società.  Naturalmente, con un occhio puntato sulla  tifoseria che, da sempre, è dalla sua parte.

Totti, vuole scatenare la guerra dei tifosi?
E perché? Ch’è successo?

Sarebbe veramente disposto a lasciare la Roma pur di giocare con maggiore continuità?
Sarebbe la scelta più dolorosa della mia vita.

Ma, conferma che prenderebbe in seria considerazione un eventuale trasferimento?
Non lo so, ce devo pensa’ seriamente. Io so’ romano de Roma e c’ho la Roma nel core.

Non l’ha preso bene l’ingresso in campo negli ultimi minuti contro la Sampdoria?
Ebbè, vedi un po’ te…

Cos’ha pensato in quel momento?
E che, inizia ora la partita?

Cosa chiede a mister Ranieri?
Io so’ Totti, mi sembra di aver dato tanto a questa maglia e chiedo un po’ più di rispetto. Mica so’ un ragazzino della Primavera.

Quindi è in aperta polemica con il suo allenatore. Vi parlerete?
È lui che me deve spiega’.

Spiegare l’ingresso in campo nei minuti di recupero?
Non solo. Anche perché gioco così poco nonostante stia bene fisicamente. Mi alleno regolarmente con la squadra e rispetto alle passate stagioni non ho problemi.

Quindi?
Quindi che?

Ritornando alla sua clamorosa affermazione, se dovesse scegliere di abbandonare la società giallorossa, giocherebbe in un’altra squadra italiana o proverebbe un’esperienza all’estero?
Per me in Italia esiste solo la Roma.

Ciò vuol dire che andrebbe all’estero: Spagna, Inghilterra, Stati Uniti o Qatar?
E che, devo anda’ in vacanza?

Andiamo Francesco, sarebbe più interessato a provare l’esperienza in un campionato competitivo (Spagna o Inghilterra) o seguire le orme di suoi illustri colleghi emigrati negli Stati Uniti o in Qatar?
Non lo so, dovrei chiedere a chi comanda.

Chi comanda dove?
In casa. Devo chiedere a mi’ moglie, a Ilary.

Secondo lei sua moglie cosa sceglierebbe?
Boh… e che ne so’. Penso un posto al caldo…

Possiamo tranquillizzare i suoi tifosi, Totti per il momento rimane alla Roma?
Non so. Ho detto quelle parole a fine partita, ero arrabbiato e deluso per i pochi minuti giocati e per la sconfitta. Io per la Roma darei l’anima, ma sono un calciatore e me piace gioca’ a calcio.

Marco De Bastiani.Esercitazione in classe, gennaio 2011.Il tema: “Il personaggio che vorrei intervistare”. Intervista immaginaria con Francesco Totti.

TOTTI: CARA ROMA ,

SE NON MI FAI GIOCARE

IO ME NE VADO

«Sì, se si continua così lascio la Roma». Parola di Francesco Totti.Il Pupone è deluso e amareggiato. L’allenatore lo ha fatto giocare solo pochi minuti nel recupero della partita contro la Sampdoria e lui non è abituato a questo tipo di trattamento.Capitano-simbolo della squadra, è la storia della società giallorossa. Recordman per presenze e reti segnate, artefice della conquista dello scudetto nel 2001, ha qualcosa da dire all’allenatore e alla società.Naturalmente, con un occhio puntato sullatifoseria che, da sempre, è dalla sua parte.

Totti, vuole scatenare la guerra dei tifosi?

E perché? Ch’è successo?

Sarebbe veramente disposto a lasciare la Roma pur di giocare con maggiore continuità?

Sarebbe la scelta più dolorosa della mia vita.

Ma, conferma che prenderebbe in seria considerazione un eventuale trasferimento?

Non lo so, ce devo pensa’ seriamente. Io so’ romano de Roma e c’ho la Roma nel core.

Non l’ha preso bene l’ingresso in campo negli ultimi minuti contro la Sampdoria?

Ebbè, vedi un po’ te…

Cos’ha pensato in quel momento?

E che, inizia ora la partita?

Cosa chiede a mister Ranieri?

Io so’ Totti, mi sembra di aver dato tanto a questa maglia e chiedo un po’ più di rispetto. Mica so’ un ragazzino della Primavera.

Quindi è in aperta polemica con il suo allenatore. Vi parlerete?

È lui che me deve spiega’.

Spiegare l’ingresso in campo nei minuti di recupero?

Non solo. Anche perché gioco così poco nonostante stia bene fisicamente. Mi alleno regolarmente con la squadra e rispetto alle passate stagioni non ho problemi.

Quindi?

Quindi che?

Ritornando alla sua clamorosa affermazione, se dovesse scegliere di abbandonare la società giallorossa, giocherebbe in un’altra squadra italiana o proverebbe un’esperienza all’estero?

Per me in Italia esiste solo la Roma.

Ciò vuol dire che andrebbe all’estero: Spagna, Inghilterra, Stati Uniti o Qatar?

E che, devo anda’ in vacanza?

Andiamo Francesco, sarebbe più interessato a provare l’esperienza in un campionato competitivo (Spagna o Inghilterra) o seguire le orme di suoi illustri colleghi emigrati negli Stati Uniti o in Qatar?

Non lo so, dovrei chiedere a chi comanda.

Chi comanda dove?

In casa. Devo chiedere a mi’ moglie, a Ilary.

Secondo lei sua moglie cosa sceglierebbe?

Boh… e che ne so’. Penso un posto al caldo…

Possiamo tranquillizzare i suoi tifosi, Totti per il momento rimane alla Roma?

Non so. Ho detto quelle parole a fine partita, ero arrabbiato e deluso per i pochi minuti giocati e per la sconfitta. Io per la Roma darei l’anima, ma sono un calciatore e me piace gioca’ a calcio.

Iscrizione Newsletter

Riceverai notizie sulle nostre iniziative

Il mestiere del giornalista? Lo imparo in classe

Mafalda

Vai all'inizio della pagina