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Sono molto soddisfatto degli insegnamenti ricevuti. Ritengo che il corso di "Pratica di scrittura" abbia molto migliorato il mio modo di comunicare e la mia esigua conoscenza del mondo giornalistico. In passato ho avuto modo di scrivere articoli di vario genere, ma ho sempre scritto per istinto, cercando di perseguire lo scopo dell'articolo che mi era stato richiesto, con la massima obiettività e cercando di rappresentare la verità.

A mio giudizio, uno degli scopi dell'informazione è la ricerca e la rappresentazione della verità, cercando di avvicinarla quanto più possibile, liberi dalle opinioni altrui e persino dalla proprie. Fare informazione per informare del vero, chiunque legga. Sarà poi il lettore o costruire la propria opinione, che non dovrà essere il risultato di un condizionamento soggiacente a latenti intenzioni da parte di scrive, per creare un'opinione.

Ho trovato il contenuto delle lezioni, completo ed esaustivo delle tecniche della comunicazione giornalistica e del ruolo del giornalista. Pertanto, non ho suggerimenti da esprimere.Tuttavia, per uno spiccato interesse personale in merito alla libertà di espressione e di informazione, che ritengo essere tra i valori fondamentali di una società liberale, sarei lieto di sostenere alcune sessioni di dibattito con i professionisti della comunicazione che, alla luce della loro visione allargata su vari scenari sociali e a vari livelli, possano aiutarmi a comprendere quanto sia libera l'informazione.

Libertà, libera di opinione, mai condizionamenti e libero arbitrio. Ma è possibile? E' permesso? Lo è stato in passato? Siamo liberi di ricercare la verità ma non di raccontarla, in molti casi. Qualcuno ha pagato con la vita. Allora che fare?.

Cerardi Adriano

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Mafalda

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